Home > Senza categoria > Fiera del periodico sardo

Fiera del periodico sardo

11 Marzo 2013

Fiera del periodico sardo
di Luigi Spanu
Dalle pagine, ormai ingiallite, de “L’Unione Sarda” del 1929, si legge che “da qualche anno il libro è in crisi. Si legge poco, o meglio si leggono pochi libri per andare alla ricerca di riviste o giornali che meglio possano appagare la vertiginosa rapidità della vita moderna. In queste condizioni il libro, che è la manifestazione più nobile dello spirito, langue negli scaffali dei libri, attendendo inutilmente una mano buona, una mano amica che lo apra, che lo legga, pronto a restituire con larghezza allo spirito quel piccolo sacrificio che hanno fatto le vostre tasche”. E’ vero che siamo in un momento di crisi profonda sociale ed economica e quindi non vi sono soldi sufficienti per acquistare giornali, riviste, oppure per comprare un libro ogni mese, ma vi sono anche fattori che interagiscono nella vita dei periodici e dei libri: l’editore, il libraio e il lettore. Gli editori sono dell’avviso che i librai non fanno nulla per incentivare la vendita del libro. I librai se la prendono con i lettori che non li acquistano; infine questi ultimi sono dell’avviso che non vi sono né buoni giornalisti né buoni scrittori; che si scrive troppo e che i libri costano cari.

L’occasione di questo articolo mi è stato offerto dalla “Fiera del Periodico sardo”, che si tiene abitualmente nei locali della Fiera Campionaria della Sardegna, in occasione della Fiera Natale, organizzata dalla “Stampa periodica d’informazione sarda”, con la collaborazione della Associazione “Amici di Sardegna”. Applaudiamo l’iniziativa, perché non capita spesso che si presenti al pubblico cagliaritano, e sardo in generale, una rassegna della stampa isolana.
Tale iniziativa serve per avvicinare soprattutto i giovani per spronarli alla continua lettura non solo dei periodici d’importazione ma anche e soprattutto locali.
Anche la produzione libraria deve essere potenziata e resa accessibile attraverso la promozione di altre manifestazioni come la “Fiera del libro” Mostra itinerante organizzata dalla Cooperativa Service Art di Cagliari con il patrocinio della CEE e della provincia di Cagliari, allo scopo di incrementare la lettura e la crescita culturale dei sardi.
Ricordiamo che circa 75 anni fa, e precisamente nel maggio del 1929, il capoluogo sardo vedeva una grande partecipazione di popolo alla manifestazione della “Festa del libro”; i giornali sardi
la presentarono per diversi giorni prima, durante e dopo la manifestazione.
Concludiamo augurandoci che l’iniziativa abbia sempre maggiore successo, e che si ripeta tutti gli anni, magari con un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni scolastiche e culturali.
Ci sembra pertanto opportuno chiudere questo breve articolo riportando alcuni pensieri inseriti in un articolo del 25 maggio 1929 (L’Unione Sarda), il giorno prima dell’apertura della festa del libro a Cagliari: “Gli uomini in generale si preoccupano di quello che debbono dar da mangiare al corpo e non si curano del cibo dell’anima”. “Nella propaganda per la diffusione del libro non bisogna limitarsi ad insegnare a leggere, occorre anche far nasce¬re l’amore per il libro. Animati da questo sentimento, si sente la gioia di comperare il libro, di allinearlo nello scaffale, di tagliarlo con cura, di considerarlo con soddisfazione, di spolverarlo con rispetto, di tormentarlo con segni, commenti e note”. “Per misu¬rare il valore delle persone dovremo rivolgere la domanda: “Quanti libri hai?”, e noi aggiungiamo: “Quanti periodici leggi?”.
In “Per un futuro della stampa periodica, atti del II Convegno regionale dei periodici della Sardegna, Cagliari 30 aprile 1994”

Categorie:Senza categoria Tag:
I commenti sono chiusi.