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RACCOLTA DI TRADIZIONI SARDE – CARLO BRUNDO . articolo di Luigi Spanu

9 Dicembre 2014

Recentemente, l’”Artigianarte Editrice” ha dato alle stampe un bel volume di Albino Lepori, intitolato “Carlo Brundo – Raccolta di tradizioni sarde”. Ci sembra opportuno dare brevi notizie su Carlo Brundu, avvocato e scrittore vissuto nell’Ottocento, autore di numerose e prestigiose pubblicazioni e del quale pochi si ricordano; bene ha fatto, quindi, il nostro Albino Lepori a pubblicare una parte dei lavori del Brundu, frutto della feconda e frenetica attività letteraria di un benemerito della cultura sarda.
Carlo Brundo, giornalista, romanziere e novelliere, saggista e valente avvocato del foro cagliaritano, nacque a Cagliari nel 1834. Iniziò l’attività letteraria nel 1869 con alcuni racconti pubblicati nella tipografia Timon di Cagliari. Seguirono molti altri lavori di pregevole fattura; nel 1871, diede alle stampe un saggio su “Cagliari antica e moderna” e, due anni più tardi, pubblicò una raccolta di sette racconti, opera che Albino Lepori ripropone con il volume di cui trattiamo. Dalla penna del Brundo uscirono, poi, quasi a getto continuo, novelle, romanzi, saggi biografici e critici. Dal 1882 al 1893, pubblicò “Lucrezia Montanina”, “Le nozze di Vitaliano”, “II romanzo di una montanara” e diversi saggi storici, tra cui “L’Alcaide di Lonzone”, “La rotta di Macomer” e “Una congiura in Cagliari”. Nel contempo, non trascurò mai di collaborare a diversi periodici e a riviste letterarie.
La pregevole raccolta delle tradizioni sarde in questione ha la sua fonte ispiratrice nelle “Novelle esemplari“ (1613) dello spagnolo Miguel Cervantes Saavedra (1547-1616), uno dei più grandi e famosi letterati della letteratura mondiale. Infatti, alla maniera di Cervantes, anche nei racconti di Carlo Brundo (e riproposti da Albino Lepori) si muovono caratteristici personaggi popolari; per averne conferma, basterà leggere: “Il pellegrino”, “Una vendetta spagnola”, “La nave impietrita”, “Bedas”, “Diego e Maria, “L’ospitalità” e “L’elice di Seleni”.
Nella prefazione del bel libro che il Lepori ha dato alle stampe, si legge: “Si è molto, e spesso, parlato delle nostre tradizioni, ma nessuno, ch’io sappia, vi ha posto diligenza nel raccoglierle e amore nel divulgarle”.
Concordiamo pienamente con quanto ha affermato Albino Lepori: troppo spesso, mettiamo nel cassetto del dimenticatoio i nostri antenati che tanto hanno fatto per la crescita sociale ed umana del popolo sardo.
Lo scrittore Carlo Brundu morì all’età di 70 anni, il 5 giugno del 1904.
Diamo merito ad Albino Lepori per aver liberato dalla polvere degli archivi (per farceli conoscere) i lavori di un letterato sardo che non meritava davvero di essere totalmente dimenticato.
Carlo Brundo, “Raccolta di tradizioni sarde”, a cura di Albino Lepori, Artigianarte editrice, Cagliari 2003, euro 15
Luigi Spanu, Sardegna magazine, novembre 2003

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