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Archivio Febbraio 2015

Notte italiana – Italia night (2004) Il professor Luigi Spanu ha parlato dei costumi sardi –

10 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Il 7 ottobre scorso, nella sala “Karl W. AnatoI” della biblioteca dell’università di Long Beach in California, il professor Luigi Spanu di Cagliari ha partecipato alla serata “Notte italiana – Italian Night” con una dissertazione sui “Costumi sardi: Usi e costumi della Sardegna”, organizzato dal Centro George L. Graziadio per gli Studi d’Italiano dell’università di Long Beach.
Dopo l’introduzione fatta dalla professoressa Clorinda Donato coordinatrice e docente del dipartimento d’italiano relativa alla nascita del centro e del programma di italiano, la professoressa Teresa Fiore, incaricata del progetto Studi Italiani, ha presentato il programma “Passato, presente e futuro” del programma di B.A. di italiano appena istituito presso codesta università.

Si è passati così alla parte dedicata alla Sardegna. Dopo una breve introduzione geografica, storica e sociale dell’Isola fatta dalla figlia del prof. Spanu, questi ha quindi parlato della storia e della formazione dei costumi sardi durante i secoli. II prof. Luigi Spanu è passato ad illustrare le immagini riguardanti i costumi mettendone in evidenza quelli di una trentina dei paesi delle quattro province sarde. Tra le quali, piace ricordare, quelli di Cagliari, Assemini, Busachi, Oristano, Ploaghe, Nuora, Orgosolo, Ollolai, Sennori, Cabras, Mamoiada. Dopo la dissertazione, che ha riscosso un ampio consenso, i partecipanti all’incontro, in prevalenza studenti di italiano, hanno potuto gustare alcune pietanze della gastronomia sarda: pane carasau, bottarga, pecorino sardo e pabassine.
Luisa Spanu – Rivista dell’Università di Log Beach

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ANNI DI INSEGNAMENTO DELLA LINGUA SPAGNOLA – TERZA ETA’ DI CAGLIARI di Luigi Spanu

10 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Ho iniziato ad insegnare all’Università della Terza Età di Cagliari quattordici anni fa, quando la sede era ancora in via Mercato Vecchio, chiamato dal dinamico e ottimo presidente, l’On. Giuseppe Tocco, che la guida tuttora magnificamente e magistralmente. Sono contento di aver passato questi lunghi anni con discenti anziani. La loro vicinanza mi ha arricchito immensamente e credo di aver dato loro qualcosa di mio.
L’attività studentesca dei discenti di spagnolo nel corso di questi quattordici anni di lavoro, è stata intensissima ed interessantissima; alcuni studenti, che iniziarono il primo corso nel 1980, continuano tuttora a seguirli nel lavoro di perfezionamento della lingua nei diversi punti di vista: letterario, sociologico, filosofico e di vita quotidiana. Altri si sono aggiunti in questi ultimi anni ed hanno ingrossato le fila dei parlanti in spagnolo.
Il primo corso è sempre numeroso e frequentatissimo. Tra i fedelissimi ricordo i signori Fadda, Caddeo, Giardini, Cogoni, Cuccù, Dadea, Cois, Lepore e dott. Cuomo. Mi scuso con gli altri non nominati, ma è come se gli avessi ricordati tutti. Oltre allo studio della lingua e alla conversazione, a fine corso gli studenti presentano un loro lavoro che viene letto o recitato nel corso di un piccolo spettacolo accademico. E previsto anche un viaggio d’istruzione in Spagna, che serve per verificare sul campo quanto appreso durante i corsi. Alcuni anni fa è stato presentato a tutti i soci dell’Università, uno spettacolo teatrale in lingua spagnola, di Federico Garcia Lorca, manifestazione che ha ottenuto enorme successo.
Altri anni il saggio finale ha visto la lettura di poesie o di brani di autori spagnoli o di rime composte dagli stessi studenti. Per quanto si riferisce ai corsi, si può dire che gli alunni si sono sempre distinti per applicazione, impegno, studio e costanza nelle frequenze.
A mio riguardo posso dire che ho iniziato quando ero ancora giovane, con molti anni d’insegnamento nelle scuole della provincia; ma l’insegnamento ad anziani mi è servito per crescere con loro, poiché le lezioni sono state anche incontri di vita culturale e sociale, poiché si è parlato anche della loro vita, dei loro luoghi e della loro attività. Abbiamo seguito anche un corso di letteratura spagnola, presentando autori e argomenti della Spagna antica e moderna. Per le lezioni a tutti i soci dell’Università ho presentato argomenti di letteratura spagnola, autori e vita spagnola, letteratura sarda e altri argomenti, seguiti dall’intero corpo studentesco della Terza età con grande attenzione. Termino col dire che l’Università della Terza Età deve molto al presidente, l’on. Giuseppe Tocco, il quale segue con grande intelligenza e amore l’intera attività: organizza lezioni, dispone argomenti, chiama i migliori specialisti nelle diverse discipline.
Luigi Spanu, Rivista terza età, anno 1994

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