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Archivio Marzo 2015

FESTIVITÀ E SAGRE NELLA PROVINCIA DI ORISTANO di Luigi Spanu

10 Marzo 2015 Commenti chiusi

Dopo la pubblicazione sulle sagre e le feste popolari nei Comuni delle Province di Cagliari e Nuoro, ho rivolto l’attenzione a quelle dei Comuni compresi nella nuova provincia di Oristano. Ho fatto una ricerca su giornali, testi e su internet, verificandone alcune anche sul campo. Quindi, ho provveduto alla stesura di un lavoro che ho corredato di illustrazioni, alcune delle quali risalgono a tempi un po’ lontani Questo studio servirà ai turisti (moltissimi soprattutto nei mesi estivi, nei quali è concentrata la maggior parte delle sagre) e agli isolani che, attraverso lo studio-guida, potranno seguire meglio le locali manifestazioni religiose e profane, alcune delle quali si svolgono nello stesso giorno ed in località diverse e lontane fra loro.
La maggior parte delle sagre oristanesi, che il tempo non ne ha cancellato il fascino, sono conosciute perché hanno una lunga tradizione, soprattutto la Sartiglia (tuttora studiata dagli etnografi), la processione degli scalzi di Cabras e l’Ardia di S. Costantino di Sedilo. Purtroppo, la pressante azione della civiltà consumistica ne ha fatto scomparire diverse; ecco perché ritengo necessaria questa pubblicazione, in modo da fissarne la storia e i programmi; di festività e sagre, però, ne sono sorte delle altre, come quella della “Polenta veneta”, di scena ad Arborea.
Le Comunità paesane sentono sempre la necessità di incontrarsi per divertirsi. Non c’è Comune nella Provincia di Oristano che non festeggi un proprio santo protettore con manifestazioni popolari che richiamano schiere di fedeli, di curiosi e di turisti. Le sagre, che fanno rivivere le tradizioni popolari vecchie di secoli, sono occasione di incontri, di mercato e ricordano appuntamenti e scadenze della vita agricola, oppure avvenimenti storici e significativi miracoli. I fedeli accorrono ai santuari e alle chiesette campestri per chiedere l’intercessione dal Cielo affinché si abbia una buona annata agraria: ringraziare per il buon raccolto o per una guarigione ottenuta, o per impetrare una grazia.
Nei Comuni della Provincia di Oristano, la stagione delle feste ha inizio già nei primi giorni dell’anno: si ricordano i due santi del fuoco, Sant’Antonio e San Sebastiano, con i quali prende il via il ciclo del carnevale. Una grande quantità delle feste popolari si concentrano da aprile a settembre, con un’appendice nel mese di ottobre, periodo in cui gli agricoltori sono maggiormente impegnati nei lavori dei campi. Nel mese di novembre, le sagre diminuiscono di numero, mentre nell’ultimo mese dell’anno, prima della grande festa religiosa del Natale (che si svolge in tutte te contrade della Provincia), si celebrano quelle per Santa Barbara, patrona dei minatori, e per Santa Lucia, patrona dei ciechi.
Numerose le manifestazioni che si svolgono nel lungo periodo del carnevale, che vede non solo il capoluogo oristanese, in prima fila, per la Sartiglia; anche in piccoli centri si organizzano sfilate di carri allegorici lungo le strade dell’abitato, dando così un grande richiamo alla vita economico-sociale dei vari paesi. Con le sagre, nel cui ambito vi sono gruppi folkloristici e “cantadores” che allietano la folla con le loro esibizioni, si muove anche la schiera degli ambulanti. Costoro installano le bancarelle (is paradas) accanto alle chiese e nei luoghi di festa, dando la possibilità ai presentì di gustare le specialità della cucina sarda: dall’arrosto dei muggini e delle anguille a quelli dei maialetti, dei capretti e degli agnelli, dai piatti caratteristici locali alla frutta fresca e secca, alle verdure e ai dolci sardi; in tale occasione, si vendono anche giocattoli per i bambini, utensili agricoli e casalinghi. Molto spesso, in prossimità dei luoghi di festa, sosta in parco dei divertimenti, con giostre e circo equestre.
Per meglio conoscere ed apprezzare le manifestazioni popolari che si svolgono nel corso dell’anno, nella provincia di Oristano segue un’elencazione calendariale con l’indicazione delle località in cui si tengono le sagre e le feste popolari in questione.
GENNAIO: In tutta la Provincia, in particolare ad Abbasanta, Ales, Gonnostramatza, Milis, Nugheddu Santa Vittoria, Ollastra Simaxis, Oristano e Paulilatino, si organizzano canti propiziatori con il precipuo scopo di ottenere buoni raccolti e migliori fortune per tutti gli abitanti dei vari paesi. S.Antonio Abate viene festeggiato in quasi tutti i Comuni con feste religiose e fuochi in piazza (“sas tuvas” o “su fogarone”).
Ad Abbasanta c’è la “Mostra del dolce” (“Sa pannischedda”) e distribuzione di “sapa”. San Sebastiano, assai venerato e festeggiato in diversi centri, anche con falò in piazza.
FEBBRAIO: Carnevale a Fordongianus, Ghilarza, Marrubiu, Oristano, Paulilatino, Terralba e Santulussurgiu: a questi centri si sono aggiunti, in questi ultimi anni, altri centri, o paesi: si fanno grandi stilate in costume e a cavallo, balli e canti in piazza, corse mascherate, distribuzione di frittelle, malvasia e vernaccia, carri allegorici e processo al re del carnevale. Sartiglia ad Oristano con giostra equestre. Cerimoniale propiziatore e corse a pariglie; sartìglietta dei bambini con i cavalli di canna.
MARZO: In questo mese, tempo di Quaresima, nessuna sagra. Può capitare che la Pasqua cada alla fine di marzo, pertanto la Settimana Santa con tutti gli appuntamenti si svolgono nel mese di marzo.
APRILE: S. Francesco di Paola a Solarussa; S. Antioco a Neoneli; San Giorgio a Baressa e a Milis; San Marco ad Ollastra Simaxis (con la Fiera del Bestiame bovino ed equino); Sant’Imbenia a Cuglieri.
SETTIMANA SANTA ad Oristano, Santa Giusta, Ghilarza, Terralba e in altri centri, con messe e processioni quaresimali, Via Crucis per le vie cittadine e rievocazione spettacolare de “Su Scravamentu”.
MAGGIO: Sant’Antioco ad Albagiara, Neoneli, Palmas Arborea E Scano Montiferro; San Michele a Ghilarza; Madonna di Zurbara (o Zuralba) a Marrubiu; Santa Vittoria a Scano Mqntiferro; Madonna delle Grazie a Ollastra Simaxis e a Solarussa; Sant’Isidoro ad Assolo, Paulilatino, Samugheo, Villaurbana e Allai; Santa Caterina a Pittinuri (Cuglierì); Santa Giusta a Santa Giusta; Spirito Santo ad Allai; S. Bernardino a Mogoro; S. Margherita a Baradili; S.Caterina da Siena a da Padova a Sant’antonio Ruinas, Cabras e Zeddiani; Madonna di Paulis a Zuri; Sacro Narbolia; S. Maria a Cabras.
GIUGNO: S.Leonardo a Santulussurgiu; S.Antonio Cuore a Samugheo; S.Basilio a Morgongiori; Santa Sofia a San Vero Milis; San Giovanni Battista a Cuglieri, Ghilarza, Mogorella, Norbello, Nuraghi, Tramatza e Zerfauu; S.S. Pietro e Paolo ad Assolo, Neoneli, Solarussa E Terralba.
LUGLIO:o Madonna della Gloriosa a Masullas; Madonna della Rosa a Seneghe, S.Costantino a Sedilo; Ollastra Simaxis E Paulilatino; San Palmerio a Ghilarza; San Quirico ad Ardauli e Norbello; S. Giuditta a Norbello; Madonna del Carmine a Cuglieri E Santulussurgiu; Santa Margherita a Baradili, San Nicolo’ D’arcidano e Villaurbana; Santa Maria Maddalena a Morgongiori, Paulilatino; Soddí; Tramatza e Ula Tirso; San Valentino a Nuraxinieddu; San Giacomo a Nugheddu Santa Vittoria; San Martino a Riola Sardo; Fiera del Tappeto a Mogoro.
AGOSTO: Sant’Antioco a Ghilarza; San Francesco d’Assisi a Villanovatruscheddu; San Salvatore a Cabras; San Gabriele a Neoneli; Santa Lucia a Siamanna; Madonna della Neve a Cuglieri e Desulo; Trasfigurazione di Nostro Signore a Zerfaliu; San Lorenzo a Boroneddu; Assunzione di Maria Vergine in diversi Comuni della Provincia; San Lussorio a Santulussurgiu; Sant’Agostino ad Abbasanta e Nurachi; San Giovanni decollato a Nurachi; San Giovanni del Sinis a Cabras; San Raimondo Nonnato a Seneghe; San Ciríaco a Terralba.
SETTEMBRE: Madonna di Bonaria a Marceddì (Terralba); San Basilio a Samugheo; San Crispo a Villaurbana; Nostra Signora delle Grazie a Cuglieri e a Tiria (Palmas Arborea); Madonna del Rimedio ad Oristano, Donigala Fenugheddu e Allai; San Nicola di Bari a San Vero Milis; S.S. Cosma e Damiano ad Aradauli; Sagra di Santa Croce ad Oristano; San Michele Arcangelo a San Vero Milis; Santa Maria di Bonacatu a Bonarcado; San Gemiliano a Villanova Truscheddu; Mostra dell’Artigianato del Mandrolisai a Samugheo. OTTOBRE: San Daniele ad Asuni e Gonnoscodina; Santa Reparata ad Albagiara, Narbolia e Usellus; San Gregorio a Solarussa.
NOVEMBRE: San Teodoro a Paulilatino; Santa Caterina ad Abbasanta; San Didaco a Santulussurgiu. DICEMBRE: Santa Lucia in molti centri e Natale in tutti i Comuni della Provincia.
Sardegna Magazine, maggio 2008

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